Santoni: "Sel, forte e marcata ambizione di governo"
Giovedì 26 Agosto 2010 11:24
L'assessore provinciale interviene sul ruolo del partito di Vendola, in vista del congresso e delle elezioni di Vecchiano e Cascina
Spero che il congresso di Sinistra Ecologia Libertà, che si terrà a ottobre, sciolga il nodo politico e il ruolo che il nuovo partito dovrà avere in futuro. Io credo che Sel, sul piano nazionale, debba essere un partito moderno, aperto alla società civile, alle associazioni, ai movimenti; un partito che non si parli addosso ma che si apra a nuovi linguaggi; che non abbia solo l'ambizione del 3% ma "senta" il culto dell'egemonia e della connessione sentimentale col popolo. Di sinistra, quindi, irremovibile su alcuni temi fondamentali: il lavoro, la tutela dell'ambiente e del territorio, la difesa dei beni comuni, le buone prassi amministrative, la giustizia sociale. Con una forte e marcata ambizione di governo; del resto il leader di Sel è presidente di una Regione e di governo e governabilità se ne intende. Una formazione politica a disposizione di un progetto più grande, per essere il lievito di un centro-sinistra rinnovato, pronto alle sfide del futuro. Va quindi costruita un'alleanza che senta il bisogno di contaminarsi e un progetto condiviso, valorizzando la pari dignità delle idee. L'alleanza avrà bisogno di un leader, lo decideranno i cittadini alle primarie.
"La crisi economica una grande occasione per le organizzazioni criminali"
Lunedì 23 Agosto 2010 09:36
L'intervista all'assessore alla Legalità della Provincia di Pisa, Gabriele Santoni, sulla situazione della Toscana e del territorio pisano per quanto riguarda il fenomeno usura. I dati, le organizzazioni che si oppongono al diffondersi di questa pratica criminale, i risultati ottenuti: "Un'economia di legalità non si costruisce con il codice penale, bensì con una cultura del rispetto delle regole. La legalità conviene, anche in termini economici"
Esiste un fenomeno usura in Toscana? E tale piaga ha infiltrato anche l'economia della provincia di Pisa? Alla prima domanda rispondono i dati contenuti nelle ricerche condotte da organizzazioni che da anni studiano il fenomeno, come l'associazione "Avviso Pubblico" e SOS Impresa di Confesercenti. Gli stessi dati che vengono confermati dagli sportelli antiusura disseminati sul territorio ai quali si rivolgono i cittadini e le imprese che ne vengono colpiti. La crisi economica e il conseguente indebitamento delle famiglie e delle imprese, rappresentano di fatto condizioni favorevoli per l'accrescimento del fenomeno. Anche la cronaca degli ultimi giorni, con il coinvolgimento del direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Fornacette in una inchiesta per un giro di usura, sembrerebbe acquire un sentimento diffuso di allarme. Come possono le istituzioni locali debellare una pratica criminale che colpisce lo sviluppo economico di un territorio? Quali sono i mezzi a disposizione? Pisanotizie ne ha parlato con l'assesore provinciale alla Legalità, Gabriele Santoni.
La recente inchiesta che ha visto coinvolto anche il direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Fornacette, ha riportato alla ribalta come il fenomeno dell'usura e del riciclaggio esistano anche nella nostra provincia. Potrebbe farci un quadro, dal suo punto di osservazione, del fenomeno dell'usura e delle sue caratteristiche nel territorio toscano e provinciale?
Documento della Segreteria comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Pisa del 05.08.2010
Giovedì 05 Agosto 2010 09:12
“Unire le forze di progresso per una Pisa Migliore”
Col presente documento Sel della città di Pisa intende riassumere i risultati del recente passato e indicare le linee guida della propria azione politica nei prossimi mesi.
Sinistra Ecologia Libertà sta sperimentando una significativa tendenza espansiva della propria azione politica, a livello nazionale come a livello locale. La grande visibilità e la indubbia leadership di Nichi Vendola rappresentano certamente un fattore trainante ed aggregante che fortifica l’esigenza di agire da partito e di costruire, in primis attraverso il congresso che Sinistra Ecologia Libertà terrà il prossimo ottobre, un soggetto politico in grado di coprire il largo vuoto aperto nella sinistra dalla sconfitta elettorale, dall’arroccamento minoritario di molte sue componenti anche importanti, dalla deriva politica e sociale prodotta dal neo-liberismo, che continua spietatamente a cavalcare la crisi economica. Se esiste un’area sociale e di opinione che dal passato arriva fino a Sel, e di cui una parte dei suoi militanti sono espressione, al contempo vi è senz’altro una possibile, talvolta inconsapevole, sinistra che trae dalle contingenze dell’oggi rinnovati motivi di mobilitazione. Proprio muovendosi in questa direzione, con spirito costruttivo ed unitario, SEL ha contributo, insieme ai comitati del movimento per la ripubblicizzazione dell’acqua, alla raccolta di firme per i referendum abrogativi delle norme con cui il Governo Berlusconi sta definitivamente procedendo alla privatizzazione della risorsa idrica .
Scaramuzzino: "Atteggiamento schizofrenico del segretario provinciale del Pd"
Venerdì 06 Agosto 2010 08:40
L'intervista al consigliere di SEL: "Appena vi sono differenze in Comune si chiede una verifica della maggioranza in Provincia"
E' stato un mese molto acceso quello di luglio in Consiglio Comunale durante il quale non sono mancate anche aspre polemiche tra Sinistra Ecologia e Libertà e il Partito Democratico. Pisanotizie ha intervistato il capogruppo di Sel, Carlo Scaramuzzino, per un bilancio di queste ultime settimane di attività consiliare e un approfondimento per quanto concerne i rapporti con la maggioranza.
Nel mese di luglio sono state molto numerose le sedute del consiglio comunale. Quale il suo bilancio?
E' stato un mese agitato in Consiglio Comunale con la fortissima polemica sugli spazi sociali, ma al di là di questo credo che il nostro atteggiamento e la qualità del nostro lavoro propositivo abbiano sortito dei buoni risultati.
A cosa si riferisce in particolare?
Al nostro contributo per l'approvazione dell'Agenzia Casa, alla discussione da noi promossa e al documento poi approvato sulla seconda pista di Peretola, alla mozione sui lavoratori precari dell'Università di Pisa, nonché alla presa di posizione richiesta come Sel e Prc sulla sanatoria per le badanti. In tante occasioni abbiamo anche evitato delle figuracce alla maggioranza, che per ben due volte, su variazioni di bilancio non è stata in grado di garantire i numeri in aula, e solo grazie alla nostra presenza questi provvedimenti sono stati approvati, tanto da ricevere come Sel un ringraziamento pubblico in aula da parte dell'assessore Viale. Abbiamo anche dato un contributo sostanziale sull'approvazione della viabilità a Nord-Est, visto che la maggioranza non garantiva il numero legale, a dimostrazione del nostro senso di responsabilità nei confronti della città.
Ad oggi il destino lavorativo dei 65 dipendenti della C-Global risulta ancora incerto. I Capigruppo consiliari della Provincia di Pisa Massimiliano Casalini (SEL), Manolo Panicucci (PD) e Michele Curci (IDV) - in una nota congiunta - esprimono l’auspicio che il doppio incontro tenutosi a Pisa il 25 agosto con i vertici aziendali e sindacali sia solo l’inizio di un percorso che porti a soluzioni alternative al trasferimento a Collecchio (Parma) della sede pisana e fiorentina.
Si sottolineainoltre che l’indotto che ruota intorno all’azienda, tra Pisa e Firenze, è di circa 150 lavoratori ed in questa fase è assolutamente da scongiurare ogni tipo di perdita occupazionale sul territorio. Attendiamo e seguiremo con molta attenzione - si conclude nella nota – ciò che emergerà dall’incontro di venerdì 27 agosto tra l’Azienda e le organizzazioni sindacali in previsione a Collecchio.
BARI - «Il racconto che io immagino rompe le porte blindate dell'economicismo. Produrre e distribuire ricchezza, promuovere il benessere di tutti, coniugare economia ed ecologia, trovare il giusto equilibrio tra profitto dell'impresa privata e valorizzazione dei beni comuni». Nichi Vendola, il governatore della Puglia cui piacciono i racconti, colui che ha deciso di sparigliare il centro-sinistra con la sua candidatura alle primarie parla di economia, Fiat, tasse e crisi. «Il dibattito dell'economia – dice – è asfittico e criptato, monopolizzato da tecnocrati, lobbysti e moralisti a libro paga. Un dibattito drammaticamente orfano di quell'etica della responsabilità che per me significa confronti con l'inviolabilità della vita e del vivente e porre un argine alla mercificazione del mondo. Cos'è la crisi? Una calamità naturale o il frutto avvelenato di quel potere soprannazionale della rendita e della speculazione finanziaria che ha umiliato il lavoro e ucciso milioni di imprese?».
Ecco, nel suo programma c'è una politica industriale? Una politica industriale intanto bisogna avercela. Per Berlusconi è opzionale. Pare che la faccia spontaneamente il mercato. E in questa insostenibile leggerezza della politica l'Italia vive un vero e proprio processo di deindustrializzazione che è una tragedia civile e sociale. Non esiste un luogo in cui si discute di quali siano gli apparati industriali considerati strategici e come di conseguenza agire affinché essi possano radicarsi e rinforzarsi qui in Italia, di come possano internazionalizzarsi senza emigrare alla ricerca della manodopera al più basso costo, di come possano competere usando la chiave magica che apre la porta dei mercati globali: la qualità delle produzioni, il contenuto di innovazione dei prodotti. Non so se è una bestemmia dire che è necessario l'intervento pubblico in economia, che significa orientare e accompagnare le imprese, impedire che la costellazione di piccole aziende paghi in forme fatali il prezzo della crisi, promuovere la valorizzazione della presenza femminile e giovanile nel sistema economico, tutelare le conquiste sociali fondamentali, favorire un clima favorevole ai processi di innovazione, varare un Piano straordinario per il lavoro mirato al riassetto idrogeologico e alla cura del territorio.
Prosegue il dibattito politico sia a livello locale sia a livello nazionale sul futuro della sinistra e del centro-sinistra. Pubblichiamo di seguito un intervento di Sinistra Ecologia e Libertà che parla anche delle politiche dell'amministrazione comunale e del percorso che questa esperienza farà nei prossimi mesi in vista del primo congresso che si terrà ad ottobre.
Sinistra Ecologia Libertà sta sperimentando una significativa tendenza espansiva della propria azione politica, a livello nazionale come a livello locale. La grande visibilità e la indubbia leadership di Nichi Vendola rappresentano certamente un fattore trainante ed aggregante che fortifica l'esigenza di agire da partito e di costruire, in primis attraverso il congresso che Sinistra Ecologia Libertà terrà il prossimo ottobre, un soggetto politico in grado di coprire il largo vuoto aperto nella sinistra dalla sconfitta elettorale, dall'arroccamento minoritario di molte sue componenti anche importanti, dalla deriva politica e sociale prodotta dal neo-liberismo, che continua spietatamente a cavalcare la crisi economica.
Se esiste un'area sociale e di opinione che dal passato arriva fino a Sel, e di cui una parte dei suoi militanti sono espressione, al contempo vi è senz'altro una possibile, talvolta inconsapevole, sinistra che trae dalle contingenze dell'oggi rinnovati motivi di mobilitazione. Proprio muovendosi in questa direzione, con spirito costruttivo ed unitario, SEL ha contributo, insieme ai comitati del movimento per la ripubblicizzazione dell'acqua, alla raccolta di firme per i referendum abrogativi delle norme con cui il Governo Berlusconi sta definitivamente procedendo alla privatizzazione della risorsa idrica .
E' crescente in città il disagio per alcune linee di intervento dell'attuale Amministrazione, che pure mostra elementi di debolezza e di divisione interna. Pisa sta peraltro vivendo una fase di intensa trasformazione, che domanda scelte importanti, ma soprattutto un'impostazione che metta al centro non lo sviluppo per lo sviluppo, bensì lo sviluppo nelle modalità e nelle forme sostenibili ad un più alto livello di qualità della vita, di interscambio tra le persone, di scelte partecipate, di sociabilità, di cui si avverte sempre di più la mancanza. Su questo tema l'esperienza di Rebeldia si pone come significativa e matura controtendenza.
Sinistra Ecologia Libertà chiede ed ottiene una serie di riunioni della coalizione che sostiene Pieroni sulla questione dei rifiuti. E venerdì 13 agosto si svolgerà un incontro della commissione consiliare in Provincia ad hoc su questi temi
Si svolgerà venerdì 13 agosto l'attesa commissione consiliare in Provincia sul tema della gestione dei rifiuti ed in particolare sullo stato delle procedure autorizzative per i nuovi impianti di termovalorizzazione dei rifiuti speciali nel territorio provinciale di cui tanto si sta discutendo nelle ultime settimane: dall'impianto di Gello a quello di Vicopisano, per finire con Castelfranco.
Ma che il confronto tra le forze politiche sia complesso e che vi siano anche posizioni differenti lo dimostra il fatto che al di là della commissione si svolgerà subito dopo la pausa estiva una serie di riunioni dei partiti della maggioranza che governano la Provincia di Pisa proprio sulla questione dei rifiuti.
A renderlo noto è il capogruppo in consiglio provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, Massimiliano Casalini: "Due settimane fa come SEL abbiamo chiesto ai partiti di maggioranza in Provincia - PD, IdV e PSI - di andare velocemente a una serie di riunioni di coalizione sulla questione dei rifiuti: la risposta è stata positiva e il Presidente Andrea Pieroni si è impegnato a calendarizzare tali incontri già dalla prima settimana di settembre".
"Riteniamo - prosegue Casalini - il tema degli impianti di trattamento dei rifiuti un tema dirimente per l'azione politica della coalizione che governa in Provincia e SEL vuole fare la sua parte. Abbiamo detto più volte che non siamo "quelli del no sempre e comunque", ma sosteniamo che è necessaria e stringente una programmazione d'area in quest'ambito, ovvero il Piano interprovinciale dei rifiuti, che vada a connettersi con la programmazione del governo del territorio e delle energie, della viabilità e dello sviluppo, della tutela dei territori e delle risorse ambientali, del turismo".