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Pisa, “territorio comunale denuclearizzato” PDF Stampa E-mail
Martedì 20 Luglio 2010 12:00

Approvata in Consiglio Comunale dopo tre ore di discussione la proposta di iniziativa popolare promossa dal Circolo Legambiente di Pisa. Il Presidente Marco Ricci: "Allontanato dal nostro territorio il rischio nucleare"

"Territorio comunale denuclearizzato", sarà questa la dicitura che si troverà a breve alle porte del Comune di Pisa. Infatti nel corso del Consiglio comunale svoltosi ieri è stata approvata con 22 voti favorevoli, 12 contrari e 2 astenuti la proposta di iniziativa popolare promossa dal Circolo Legambiente di Pisa che aveva proprio come oggetto la dichiarazione di Pisa quale territorio comunale denuclearizzato.

Una discussione avvenuta in seguito all'iniziativa dell'associazione ambientalista che nel maggio del 2009 aveva raccolto e depositato presso gli uffici comunali 246 firme per richiedere un consiglio comunale aperto sull'argomento, secondo l'iter previsto dall'articolo 55 dello Statuto Comunale, in cui si afferma che "l'iniziativa per l'adozione di atti amministrativi può essere esercitata da parte della popolazione con la presentazione di una proposta che deve essere sottoscritta da almeno 150 residenti maggiorenni".

E dopo oltre un anno, benché lo stesso Statuto obblighi entro 60 giorni a portare in consiglio la proposta di delibera, Legambiente è riuscita a far discutere e approvare questa proposta. E il primo a parlare su questo punto all'ordine del giorno, secondo quanto previsto dall'iniziativa, è stato il primo dei firmatari del documento depositato, ovvero il presidente del circolo locale dell'associazione ambientalista Marco Ricci, che illustra i contenuti della delibera da mettere in votazione.

"La raccolta firme - spiega Ricci - si inserisce all'interno della mobilitazione nazionale "Per il Clima, Contro il Nucleare": con l'obiettivo di rispondere alla propaganda del governo e dei nuclearisti, ristabilire la verità sulla dannosità del nucleare, fare chiarezza su alcuni luoghi comuni e chiedere all'amministrazione pisana di allontanare dal nostro territorio il rischio nucleare".

Questa campagna promossa da Legambiente su tutto il territorio nazionale nasce in risposta alla decisione presa nel luglio 2009 dal Governo Berlusconi, di riaprire il Paese al nucleare, facendo un passo indietro a prima del 1987, quando l'Italia aveva scelto per via referendaria di non produrre più energia dall'atomo.

"Il Governo ha deciso - come si legge nella proposta di delibera che viene illustrata - per un ritorno al nucleare nel nostro Paese, con un obiettivo dichiarato di produrre il 25% dell'energia elettrica dall'atomo. Per arrivare a questo obiettivo l'Italia dovrebbe localizzare e costruire sul territorio nazionale 8 reattori come quello attualmente in costruzione in Finlandia (il più grande del mondo)".

Ricci spiega così nel suo intervento tutti i rischi di una simile politica energetica, ma tocca anche i temi della sicurezza degli impianti, dello smaltimento dei rifiuti. Si apre così una lunga discussione a cui partecipano tutte le forze politiche. Per l'amministrazione comunale interviene l'assessore Cerri che esprime a nome della giunta un parere favorevole alla delibera.

Si arriva, dopo quasi tre ore di dibattito, al voto e viene approvata la proposta di Legambiente di dichiarare Pisa " 'territorio comunale denuclearizzato', contrario quindi alla produzione di energia nucleare". Si esprime, inoltre, "parere contrario all'installazione su tutto il territorio comunale di centrali che sfruttino l'energia atomica, a eccezione delle sperimentazioni di ricerca e finché con le nuove tecnologie non verranno superati i problemi richiamati".

Infine, secondo quanto prevede la delibera, ci si impegna "a garantire la massima trasparenza e partecipazione nel processo di individuazione di siti di stoccaggio per i rifiuti radioattivi, derivanti anche dal decommissioning delle centrali dismesse dopo il referendum del 1987 e di quelle dell'attività di ricerca, promuovendo iniziative pubbliche che mirino ad informare la cittadinanza e a mantenere aperta l'attenzione e il dibattito su tutte le questioni sopra esposte".

Fonte pisanotizie.it

 
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