Documento conclusivo Assemblea Regionale SEL Toscana del 30 Gennaio 2010
Lunedì 01 Febbraio 2010 20:03
Lo straordinario successo di Nichi Vendola in Puglia ci parla di una ripresa di partecipazione e protagonismo per tutta la sinistra e il centro sinistra che sa rappresentare le istanze popolari e il bisogno di cambiamento. Il nostro compito è quello di stare dentro questo processo per trasformare la società. Per questo serve una nuova sinistra, serve un nuovo centro sinistra.
Sinistra Ecologia Libertà è un progetto politico ambizioso che ha tra i suoi principali obiettivi l’unificazione delle forze della sinistra nell’ottica di produrre una alternativa alle destre costruendo nuove risposte alle questioni della modernità con autonomia di elaborazione politico-culturale. Con difficoltà, ma anche con estremo entusiasmo questo percorso avviato da tempo sta dando vita ad un partito politico che vuole essere catalizzatore di tutte quelle energie e quelle belle pratiche ed idee della sinistra italiana. Per questo è fondamentale coinvolgere nel processo movimenti, associazioni, singoli e tutte quelle esperienze di aggregazione, anche virtuale, che compongono il plurale mondo della sinistra in Italia. Anche verso i partiti politici che hanno deciso di non aderire sin da subito a questo progetto va prestata forte attenzione e vanno incoraggiati tutti quegli elementi che possano stimolare se non la loro adesione per lo meno la costruzione di un fronte comune su questioni specifiche.
L'intervista di Pisanotizie a Dario Danti, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, e Massimiliano Casalini, consigliere regionale di SEL, sulle possibili alleanze per le elezioni regionali
Mancano meno di due mesi alle elezioni regionali, ma ancora sono tanti i nodi da sciogliere a sinistra sul tema delle alleanze. Diversi sono i soggetti che in questi giorni stanno discutendo al proprio interno e si stanno confrontando con il candidato Enrico Rossi. Abbiamo incontrato, Dario Danti, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, e Massimiliano Casalini, consigliere regionale di SEL.
A che punto è il confronto con Enrico Rossi?
Danti: Il confronto è in corso da diverse settimane e per domani sera (oggi per chi legge) alle 20 a Firenze è previsto un tavolo delle attuali forze di maggioranza per fare il punto della situazione. Inoltre già domattina (oggi per chi legge) avremo un incontro tra le forze della sinistra per concordare alcune proposte comuni e mettere bene a fuoco i temi da portare al tavolo di confronto. Si tratta di un incontro decisivo per definire il quadro delle alleanze. Il punto di partenza sicuramente è l'azione di governo di questi ultimi cinque anni, il cui bilancio è molto positivo. Un esempio su tutti è dato dalla legge regionale sull'immigrazione toscana, che è anche stata di recente ripresa da Vendola in Puglia. Già la Puglia aveva introdotto degli elementi di positività rispetto alla Bossi-Fini, la legge approvata nella nostra regione segna un passo in avanti ed in controtendenza rispetto al pacchetto sicurezza.
Mentre il segretario della Cgil Toscana, Alessio Gramolati, "benedice" la proposta di Rossi, Medici Senza Frontiere denunciano l'inutilità e le condizioni inumane
Ci sono coincidenze che dovrebbero risultare imbarazzanti e che spesso dicono più di ogni altra cosa. E' questo quello che è avvenuto ieri in merito al dibattito aperto in Toscana dalle dichiarazioni del candidato alla presidenza della Regione Toscana, Enrico Rossi, sulla possibilità di aprire un Cie nella nostra regione, possibilità che fino ad oggi era stata sempre bocciata dall'attuale governatore Claudio Martini.
Infatti mentre a Roma Medici Senza Frontiere presenta "Al di là del muro", il suo secondo rapporto sui centri per migranti in Italia denunciandone le inumane condizioni vita e la costante violazione dei diritti all'interno di queste strutture, a Firenze il segretario della Cgil Toscana, Alessio Gramolati, andava in un'altra direzione. In occasione della conferenza stampa di presentazione della serata-concerto organizzata dal sindacato per celebrare il ventennale dalla liberazione di Nelson Mandela, Gramolati infatti dava la sua "benedizione" alla proposta di Rossi.
"Com'è stato reso evidente dai fatti di Rosarno, ha fallito la politica del Governo sull'immigrazione che si è vista recentemente applicata. I Cie non sono altro che uno strumento di quella politica. La ricerca, invece, di opzioni alternative - ha dichiarato Gramolati - come la gestione di queste strutture affidata alle associazioni di volontariato, profilata dall'assessore regionale alla salute Enrico Rossi nei giorni scorsi, è da accogliere con favore".
L'intervento dell'Unione Inquilini all'indomani del blocco dello sfratto della famiglia Chiti
La mobilitazione dell'Unione Inquilini, saggiamente gestita dall'Assessore alla casa dr.ssa Zambito con la promessa di consegnare provvisoriamente, entro due mesi, un alloggio comunale alla famiglia sfrattata, da assegnare formalmente quando verrà pubblicata la nuova graduatoria definitiva per l'assegnazione di case popolari (dove la famiglia Chiti ha già acquisito 11 punti), ha convinto la proprietà a desistere dal suo intento di approfittare del periodo di "vacatio legis" per eseguire con la forza pubblica uno sfratto per finita locazione di una famiglia che possiede tutti i requisiti previsti dalla legge per la sospensione degli sfratti sino al 31/12/2010 (legge già sottoposta dal Governo all'approvazione del Parlamento).
Altri si dichiarerebbero soddisfatti per questa soluzione della vertenza. Invece per l'Unione Inquilini Pisa (Associazione del volontariato che dal 1968 lotta con tutti i mezzi per affermare il diritto alla casa di abitazione per tutti) questo inutile e imprevisto "braccio di ferro" tra le parti per affrontare una situazione abitativa che poteva risolversi pacificamente se il governo avesse emanato il decreto di nuova sospensione della esecuzione degli sfratti nei tempi promessi, rappresenta un pessimo segnale per il futuro abitativo delle centinaia di famiglie della Provincia di Pisa (esattamente 492 secondo i dati forniti nel 2009 dal Ministero dell'Interno) che hanno avuto una sentenza di sfratto dalla loro abitazione.