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Sul progetto del nuovo svincolo FI-PI-LI a S. Frediano |
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Giovedì 18 Marzo 2010 15:29 |
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La recente notizia sulla realizzazione di un nuovo svincolo della superstrada FI-PI-LI a S. Frediano ha visto sulla stampa locale un primo contributo di una discussione a cui il Circolo di Cascina di Sinistra Ecologia Libertà intende partecipare, dato l’impatto che questo progetto avrebbe sullo sviluppo del territorio comunale anche in vista del prossimo rinnovo dell’Amministrazione nel 2011.
Cascina, sensibilmente cresciuta in quest’ultimo decennio, mantiene una posizione chiave nella provincia di Pisa e nell’Area Vasta costiera, ponendosi come punto di riferimento ed anello di congiunzione per le realtà territoriali limitrofe. Ma lo sviluppo richiede anche un sensibile rilancio dell’attività politica; e questo rilancio del dibattito tra i partiti deve indubbiamente andare a toccare quelle criticità maggiormente sentite dalla nostra comunità: viabilità e mobilità.
Appare indispensabile precisare che il progetto di un nuovo svincolo da realizzare a San Frediano non era minimamente accennato nel programma dell’attuale legislatura del Sindaco Franceschini. In questo programma si annunciava piuttosto “un piano per una nuova viabilità” come “scelta strategica per riqualificare la Tosco Romagnola e migliorare complessivamente l’accessibilità tra i diversi centri urbani”; aggiungendo poi che “il potenziamento strutturale della rete stradale attuale dovrà essere finalizzato essenzialmente a risanare le criticità esistenti ma non a incentivare l’uso dell’auto”.
Oltre ad evidenziare come la realizzazione di un terzo svincolo appaia in forte contraddizione con queste posizioni, Sinistra Ecologia Libertà esprime forti dubbi sull’ipotesi della nuova uscita , che avrebbe come effetto conseguente la necessità di una viabilità di raccordo e di collegamento con l’asse viario della Tosco Romagnola. Una viabilità di raccordo che, tra l’altro, dovrebbe tener conto della linea ferroviaria e della giusta scelta compiuta anni fa di dotarsi di sottopassi in buona parte pedonali.
Cosa porterebbe l’uscita a San Frediano? Sicuramente un ulteriore appesantimento del traffico sulla Via del Fosso Vecchio, già provata dagli attuali flussi veicolari, e sulla viabilità di collegamento con la Tosco Romagnola.
A nostro avviso si tratta di un progetto poco utile, vista l’esistenza già di due uscite, a Cascina e Navacchio; un progetto che appare sensibilmente pesante per il territorio e che mette a rischio la salvaguardia delle attività e della tipologia prettamente agricola che caratterizza l’area del Fosso Vecchio.
Come ricordato dallo stesso PD nel suo comunicato stampa, Cascina ha bisogno di interventi di riqualificazione ambientale e sociale piuttosto che di nuovo consumo di territorio. Sinistra Ecologia Libertà ritiene inoltre sempre più indispensabile incrementare la partecipazione della cittadinanza, che invece, anche nel caso specifico dell’uscita della FI-PI-LI a San Frediano, ha appreso l’esistenza di un probabile progetto dalla stampa.
Noi crediamo che su un progetto di tale rilievo occorra una valutazione molto approfondita, senza darne già da oggi per scontata la realizzazione, anche perché subito dopo l’estate si apriranno i confronti fra le forze politiche del centrosinistra cascinese in vista delle amministrative del 2011 ed un’ipotesi del genere non potrà essere derubricata fra le progettualità già definite. Così come non potrà essere ignorata l’opinione di chi amministriamo in ragione della più volta sbandierata e molto berlusconiana “politica del fare”, anche perché nessuno, e noi per primi, predica il “non fare”. Si tratta di stabilire che cosa vogliamo fare per il futuro di Cascina ed in questo senso solo una discussione politica approfondita, unita ad un maggior coinvolgimento della cittadinanza, può determinare uno sviluppo ordinato, sostenibile ed integrante del territorio.
Sandro Castagna – Capogruppo Consiliare SEL Giorgio Catelani – Coordinatore Comunale SEL Cascina, 16 marzo 2010 |